Terme di Caracalla: uno spettacolo con 800 droni nel cielo di Roma

Il 14 settembre 2026, al calar della notte, le rovine delle Terme di Caracalla hanno ritrovato le loro volte. Per qualche minuto, 800 droni hanno ridisegnato sopra il sito i volumi scomparsi da oltre quindici secoli. Lo spettacolo, realizzato da Allumee in collaborazione con Dentsu Creative Italia, celebrava un anniversario importante per un rinomato marchio internazionale.

Le Terme di Caracalla, un sito davvero straordinario

Volute dall’imperatore Caracalla e inaugurate nel 216, le Terme erano tra le più grandi strutture pubbliche del mondo antico. Non ci si andava solo per fare il bagno: lì si praticava sport, ci si ritrovava, ci si passava la giornata. Il complesso poteva ospitare fino a 1.600 bagnanti alla volta e rimase in funzione per oltre tre secoli, fino al 537, quando il re goto Vitige fece interrompere l’acquedotto che lo riforniva.

Sono le terme romane meglio conservate che esistano oggi; inoltre, nel 1980 sono state inserite nella lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO

Oggi ne rimangono le mura imponenti, i mosaici e, soprattutto, quella sensazione di smisuratezza. Realizzare uno spettacolo di luci e suoni in un posto del genere non lascia spazio a improvvisazioni. Il sito è protetto, i vincoli sono tanti e lo spettacolo deve esaltare il luogo, senza mai metterlo in ombra.

Uno spettacolo di droni pensato appositamente per questo luogo

La nostra direzione artistica ha scelto di lavorare sull’architettura originale, in modo che il cielo illuminato diventasse il prolungamento delle rovine. Ogni quadro è stato concepito partendo dagli elementi delle Terme di Caracalla: la loro struttura, i mosaici, il simbolismo dell’acqua.

I nostri artisti 3D hanno modellato l’intera architettura del luogo in modo che le formazioni di droni si allineassero con precisione ai resti visibili dal pubblico.

Jade Sang, lead artist, ci svela i retroscena della creazione

In che modo il team artistico di Allumee ha affrontato un luogo come Caracalla?

Era la prima volta che volavamo letteralmente sopra un sito patrimonio dell’Unesco. L’area di volo si trovava sia sopra le rovine, sia davanti a esse. È proprio questo che ha reso il progetto così stimolante: bisognava interagire con l’architettura e giocare con lo spazio, non limitarsi semplicemente a sorvolarlo. È questo che ha dato una dimensione in più all’animazione finale.

Come si fa a garantire che 800 droni volino il più vicino possibile alle rovine senza mai toccarle?

Abbiamo sviluppato uno strumento specifico partendo da una scansione 3D delle rovine di Caracalla. Ci ha permesso di adattarci con precisione alle dimensioni del sito e di tracciare le traiettorie evitando ogni ostacolo, mantenendo come sempre una distanza minima tra ogni drone per evitare qualsiasi rischio di collisione. La modellazione dello spettacolo sul nostro software Blender è stata poi realizzata tenendo conto della posizione del pubblico. È proprio questo che ci permette di progettare ogni scena dal punto di vista reale degli ospiti.

Quali sono state le scelte artistiche di questo spettacolo?

Il desiderio del nostro cliente era quello di limitare il numero di scene, ma di renderle davvero spettacolari, in modo da avere il tempo di ammirarle. La sfida principale è stata quella di dare dinamismo a queste formazioni statiche. Ovviamente, il sito stesso, le dimensioni impressionanti dell’area di volo e il numero di droni ci hanno aiutato molto. Allo stesso tempo, abbiamo lavorato sulla colorimetria utilizzando una tavolozza limitata, composta principalmente da blu e bianco, e abbiamo alternato diversi effetti cromatici e giochi di luce. Volevamo un risultato elegante e sobrio, per non snaturare il luogo.

Tra astrazione e ricostruzione, dove hai posizionato il cursore?

Lo spettacolo unisce le due cose. Una parte delle scene ha rappresentato il luogo così com’era: le dimensioni reali degli edifici, i mosaici. Un’altra parte, un po’ più astratta ma altrettanto simbolica, era composta da effetti di particelle più organici, meno statici, che hanno creato nuove emozioni. Lo spettacolo è stato accompagnato da una colonna sonora cinematografica e molto emozionante. Anche le rovine sono state illuminate per valorizzare sia il sito che lo spettacolo. Cercavamo una vera simbiosi tra lo spettacolo e l’architettura, in modo che l’uno risuonasse con l’altro.

800 droni sopra un sito Unesco

Una produzione di questo livello a Roma richiede una conoscenza approfondita delle autorizzazioni, dei vincoli di tutela del patrimonio e del territorio.

Thomas Evrard, responsabile delle operazioni presso Allumee
Thomas Evrard, responsabile delle operazioni presso Allumee

Sorvolare un sito protetto nel cuore di Roma: quali autorizzazioni servono e quanto tempo ci vuole per ottenerle?

Ci vuole l’approvazione di diversi enti. Il primo è l’ENAC, l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile. Per ogni spettacolo, gli presentiamo un’analisi dei rischi, la SORA, che descrive in dettaglio l’area di volo, le zone cuscinetto e le procedure di emergenza.

Allo stesso tempo, bisogna ottenere l’accesso allo spazio aereo. È indispensabile quando si vola vicino a un aeroporto, come nel caso di Roma. Per Caracalla, quindi, abbiamo avuto bisogno di una deroga specifica, e la zona di volo è stata riservata tramite NOTAM, l’avviso ufficiale rivolto ai naviganti.

Finalmente, l’autorità locale competente e il gestore del sito, la Soprintendenza Speciale di Roma, ci hanno dato il via libera. In totale, ci vogliono almeno 35 giorni tra la presentazione della prima domanda e il giorno dello spettacolo.

Come avete definito l’area di volo, l’area di decollo e le distanze di sicurezza rispetto ai resti e agli ospiti?

Per prima cosa abbiamo fatto un sopralluogo tecnico sul posto, ed è proprio in quel momento che abbiamo effettuato una scansione 3D completa del sito. Partendo da questa visualizzazione, abbiamo concordato l’area di volo dei droni e una zona di sicurezza, con gli spettatori posizionati a circa 70 metri dallo spettacolo.

Come si prepara una serata come questa, dalle ultime prove fino allo spettacolo?

Prima dello spettacolo, abbiamo fatto diverse serie di test, in particolare voli di gruppi di droni a pochi metri da terra. Queste prove servono a verificare i magnetometri, i sensori che permettono a ogni drone di orientarsi. In un luogo come questo, anche la più piccola perturbazione magnetica può alterare la traiettoria.

Il giorno prima abbiamo fatto anche una prova generale, nelle stesse condizioni dello spettacolo. Ne abbiamo approfittato per provare diverse soluzioni di illuminazione delle rovine, per trovare quella che valorizza al meglio sia il sito che lo spettacolo.

Una collaborazione tra Allumee e Dentsu Creative Italy

Il progetto è stato realizzato in collaborazione con Dentsu Creative Italia, che ha coordinato l’evento. Da parte di Allumee, lo show è stato curato da Allumee Italia, il nostro team con sede a Milano, con il supporto dei nostri team creativi e operativi in Francia.

Il messaggio di Luigi Onesti, amministratore delegato di Allumee Italia

“È un progetto che ricorderò a lungo! Vedere 800 droni sorvolare le Terme di Caracalla e ricreare la magnificenza di questo monumento simbolo di Roma è stato semplicemente magico. È davvero un progetto unico quello che Allumee Italia ha realizzato per celebrare un cliente d’eccezione, in un luogo dove storia, tecnologia e creatività si sono incontrate in modo davvero singolare.

Vanity Fair Italia ha descritto lo spettacolo come un viaggio nel tempo, sottolineando al contempo la qualità dell’esecuzione e l’impatto dello spettacolo con i droni. Questo mi rende particolarmente orgoglioso dei team che hanno contribuito a questo progetto. Perché dietro quei pochi minuti nel cielo ci sono state settimane di lavoro creativo, pratiche burocratiche, coordinamento, logistica, numerose prove e uno straordinario lavoro di squadra.

Non posso che ringraziare Dentsu Creative Italy per averci dato fiducia in un progetto così eccezionale. ”

Un evento ampiamente riportato dalla stampa italiana

Diversi media italiani hanno sottolineato ciò che sta alla base dell’iniziativa Allumee sin dalla sua nascita: usare la tecnologia per raccontare una storia

8 milioni di visualizzazioni online

Tra i video dei media, i post dei partecipanti e i nostri contenuti, lo show ha superato gli 8 milioni di visualizzazioni complessive.

Lo spettacolo di Caracalla in cifre

800

droni

10

minuti

7

quadri

Area di volo

85 m di altezza / lunghezza 212 m / profondità 82 m

18

persone mobilitate da Allumee sul posto

Più di 8 milioni

visualizzazioni cumulative online

Le Terme di Caracalla, un altro capitolo per Allumee

Caracalla si aggiunge a una serie di progetti che hanno una cosa in comune: un luogo o un marchio con una storia avvincente da raccontare.

Più di 3000 droni sopra il circuito del Gran Premio di Monaco, la cerimonia di inaugurazione di Matera come Capitale Mediterranea della Cultura 2026, il gran finale del musical “Soldaat van Oranje”, un capolavoro del teatro olandese, la Festa delle Luci a Lione, iniziative per marchi internazionali come Jordan.

La promessa di Allumee è una direzione artistica integrata, che concepisce ogni progetto partendo dal messaggio da trasmettere, una tecnologia sviluppata internamente e team locali che conoscono perfettamente il territorio.

È proprio questo che oggi ci permette di realizzare progetti che pochissimi altri riescono a portare avanti: sorvolare un sito patrimonio dell’Unesco, nel cuore di una capitale europea, per un marchio internazionale.»

Stai organizzando un evento importante? Il cielo non aspetta altro che la tua storia.

Il 14 settembre 2026, Dentsu Creative Italia ha affidato ad Allumee la creazione e la realizzazione di uno spettacolo con 800 droni sopra le Terme di Caracalla, sito dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Una produzione nel cuore di Roma che dimostra quanto sia rigoroso il livello di requisiti richiesti per volare sopra un monumento storico.

droni
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Coordinamento dell'evento

Coordinamento generale dell'evento per conto di un marchio internazionale.

Ideazione e produzione

Direzione artistica, modellazione 3D del sito e gestione operativa degli 800 droni.